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2005 L’arte della sicurezza

 

L’arte è un bene prezioso, specialmente se a crearla è Paul Klee. La sicurezza è stata quindi un fattore cruciale nella pianificazione del nuovo Centro Paul Klee di Berna. Grazie al supporto di Securiton e Securitas, i quadri del famoso pittore sono stati trasferiti senza problemi nel nuovo sito espositivo. Per garantire la sicurezza delle opere d’arte, del pubblico e del personale anche in futuro, Securiton ha implementato un sistema di sicurezza completo.

La città di Berna ha il Palazzo federale, la cattedrale, il Gurten e ora anche il Centro Paul Klee. Questo edificio così speciale a livello architettonico era già diventato un punto di riferimento ben prima della sua inaugurazione ufficiale. Le tre grandi «onde» sono visibili addirittura dall’autostrada A6. L’innovativo museo vuole però far parlare di sé non solo per il suo aspetto esteriore, ma anche per il suo contenuto: la più grande collezione di opere del pittore di fama mondiale.

Anteprima svizzera durante il trasferimento

La prima sfida da affrontare è stato il trasferimento dei quadri nella loro nuova sede. L’intera collezione è stata trasportata dal Museo di Arte di Berna al magazzino del nuovo centro nella massima segretezza e con l’aiuto della polizia. Questa operazione unica in tutta la Svizzera ha richiesto due anni di preparazione da parte dei responsabili. Il trasferimento ha avuto luogo a metà della fase di costruzione, cosa che ha reso ancora più difficile il tutto. È stato necessario incrementare le misure di sicurezza, nelle quali è stato coinvolto anche il Gruppo Securitas. In seguito all’intervento di Securiton, è stato chiamato in causa l’ufficio di pianificazione di Securitas, al quale è stato affidato il compito di coordinare le misure necessarie. Nel giro di poco tempo Securiton ha realizzato un impianto di segnalazione d’allarme scasso e rivelazione incendio indipendente, a cui si è aggiunta la sorveglianza e la disponibilità all’intervento di Securitas.

Alla fine, quindi, la prima sfida è stata superata senza problemi. 4000 opere d’arte per un valore di diverse centinaia di milioni di franchi svizzeri sono state stoccate in via temporanea in uno speciale deposito di sicurezza, dove rimarranno fino a quando non troveranno la loro posizione definitiva nelle mostre.

Requisiti di sicurezza conflittuali

Una volta messi al sicuro i quadri nel Centro Paul Klee, è iniziata la fase due. Il giorno dell’apertura degli spazi espositivi occorre garantire che i preziosi quadri, i visitatori e anche i locali stessi siano adeguatamente protetti da incendi ed effrazioni.

Per garantire la protezione antincendio è stato necessario adottare numerose misure speciali. A causa dell’architettura fuori dal comune, i progettisti hanno dovuto affrontare sfide sempre nuove. Bisognava confrontare i requisiti di protezione antincendio necessari con le misure di protezione antieffrazione richieste e valutare e risolvere eventuali conflitti, come quelli tra la necessità di avere vie di fuga appropriate e l’esigenza di tutelarsi da possibili ladri. Chiaramente, non si potevano dimenticare i bisogni del centro anche a livello di organizzazione del personale.

Teoria e pratica

Per i progettisti delle misure di sicurezza è stato quindi importante sin dall’inizio che non solo le singole misure di protezione fossero perfettamente utilizzabili, ma che i singoli sistemi funzionassero come un tutt’uno e con un sistema di sicurezza unitario. In questo modo, i diversi sistemi risultano collegati tra loro e, infine, interconnessi in un unico sistema.

Securiton può attingere a una lunga esperienza e a un grande bagaglio di conoscenze. Il concept di sicurezza adottato per il Centro Paul Klee è composto da una serie di prodotti di Securiton: l’impianto di segnalazione d’allarme scasso e rivelazione incendio SecuriProÒ, il sistema di controllo accessi AccessProÒ, il sistema di videosorveglianza e il sistema di gestione della sicurezza SLS-ProÒ. Tutte queste soluzioni di Securiton confluiscono in una rete interattiva che comprende anche i sistemi di fornitori terzi, ad esempio per l’estrazione del fumo, lo sviluppo di vie di fuga, la domotica e le tecnologie di comunicazione. Gli addetti alla sicurezza del Centro Paul Klee possono comunque contare sul sistema di gestione della sicurezza SLS-ProÒ, che fa di tutti questi sistemi un’unità integrata. In questo modo i responsabili possono gestire e analizzare le informazioni fornite da tutti i diversi dispositivi di sicurezza.

La speranza che non accada mai niente

Per quanto riguarda il centro Paul Klee, è stato predisposto un sistema di protezione discreto per ogni evento di sicurezza. E come si addice a un progetto di queste dimensioni, nella pianificazione e nella realizzazione del museo ci si è sempre preoccupati di essere preparati a tutto, indipendentemente dalla portata. E sebbene i tecnici siano interessati a vedere se i loro sistemi funzionino correttamente in caso di evento, si spera sempre che nessuno dei sistemi debba mai entrare in funzione.

Dati principali dei sistemi di sicurezza del Centro Paul Klee

Impianto di segnalazione d’allarme scasso (EMA) Securi ProÒ: 950 emettitori d’allarme come contatti porta, rivelatori di movimento, microfoni sismici, vetri con rete d’allarme, pulsanti d’allarme aggressione, rivelatori di acqua, scanner laser.

Sistema di rivelazione incendio (BMA) Securi ProÒ: 530 rivelatori di incendio e pulsanti allarme incendio, 14 sistemi di rivelazione di fumo lineari, comandi incendio per ascensori, porte, evacuazione fumi e tecnica.

Controllo accessi (CA) Access ProÒ: 45 lettori di badge per il controllo di porte e ascensori, 4 lettori di iride biometrici nella zona ad alta sicurezza della protezione dei beni culturali.

Videosorveglianza (CCTV): sistema digitale completo con 44 telecamere. Il concetto di videosorveglianza si basa su una rete digitale e su sistemi di controllo rilevanti per la sicurezza tramite il sistema di gestione della sicurezza.

Sistema di gestione della sicurezza (SLS): connessione di tutti i sistemi con diversi collegamenti specifici. L’impianto di commutazione dei partecipanti (TVA/DECT) e il sistema di gestione dell’edificio sono stati collegati al sistema di gestione della sicurezza per trasmettere le segnalazioni di allarme interne.

Fatti e cifre del Centro Paul Klee

L’edificio presenta una superficie coperta di 15 800 m2. Delle circa 10 000 opere di Paul Klee, ben 4000 saranno in esposizione al Centro. Dispone quindi della più importante collezione al mondo di dipinti, acquerelli e disegni di Klee, oltre a numerosi documenti biografici con testi e immagini. Il compito centrale del centro Paul Klee è quello di mettere a disposizione dal punto di vista scientifico ed esporre in modo chiaro le opere di Klee e mostrarne l’importanza nel contesto culturale e sociale del suo tempo. Il museo è destinato a diventare un centro d’esperienze che, oltre all’arte, ospita spettacoli musicali e teatrali ed è concepito come sede di ricerca e simposi. Si prevede una media di 200 000 visitatori all’anno.

Il Centro impiega 45-50 dipendenti nell’ambito Amministrazione e ricerca, mentre altri 20-30 collaboratori lavorano come supervisori e personale ausiliario.

  • Inaugurazione: giugno 2005
  • Aperto 6 giorni alla settimana, chiuso il lunedì
  • Biglietto d’ingresso: CHF 14.-
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